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statuto

                                               ENTE PALIO DEL SARACINO  NEPI

                                                                       STATUTO

Denominazione -  sede  - durata

Art 1

E' costituito in Nepi l'Ente Palio del Saracino, che di seguito definiremo Ente, con sede in Via Solferino 8 L'eventuale trasferimento della sede sociale non comporta modifiche al presente Statuto. L'Ente è  un  organismo  apartitico e la  sua  durata  è  illimitata. L'Ente  non ha  fini  di  lucro.

 

Scopi

Art. 2

L'Ente ha lo scopo di studiare, far conoscere e tramandare la storia e le tradizioni medievali e rinascimentali Nepesine che hanno la loro massima espressione nella rievocazione storica annuale del Palio del Saracino. E' anche scopo dell'Ente collaborare con altri organismi, associazioni, istituti culturali ed amministrativi, sia in Italia che all'estero per il raggiungimento del fine preposto. 

Art.  3 

Per realizzare i propri scopi l'Ente potrà:

- realizzare e partecipare a rievocazioni storico culturali;
- organizzare incontri a tema rivolti a tutti coloro che intendono migliorare le proprie conoscenze con particolare attenzione alla storia ed alle tradizioni locali;
- promuovere, coordinare e gestire iniziative quali convegni, spettacoli pubblici, manifestazioni culturali, fiere, mostre, gite, itinerari eno-gastronimici e tutto quanto necessità per il raggiungimento dei fini sociali; L'Ente potrà aderire in Italia ed all'estero a qualsiasi attività che direttamente o indirettamente sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali, previa delibera del Consiglio Direttivo.

 

Forma associativa e  Organi  Dirigenti

Art  4

L'Ente e costituito dalle quattro Contrade, associazioni di persone fisiche, nelle quali si articola la suddivisione topografica del Centro Storico di Nepi e precisamente:

- Contrada San  Biagio; 
- Contrada Santa Croce;
- Contrada  Santa  Maria; 
- Contrada  La  Rocca.

Le Contrade hanno diritto di eleggere gli Organi dell'Ente, esse sono tenute al rispetto delle prescrizioni del presente Statuto e dei regolamenti attuativi che in seguito verranno adottati.

- Unitamente alle quattro contrade fanno parte dell’Ente un rappresentante del Comune di Nepi e un rappresentante della Pro Loco di Nepi

Il rapporto tra Ente, Contrade, Comune e Pro Loco è fondato sul principio di autonomia nel rispetto degli obblighi derivanti dal rapporto associativo ai sensi del presente statuto e per legge. Tutti i suddetti componenti hanno pari diritto di partecipare alle scelte ed alle attività dell'Ente. Tutti i cittadini, persone fisiche, possono partecipare alle attività dell'Ente che sii esercita per il tramite dell'adesione degli stessi alle rispettive Contrade. Lo statuto ed i regolamenti attuativi stabiliscono i criteri e i modi di partecipazione alle attività dell'Ente da parte di altri soggetti giuridici o associazioni.

                                  

Rapporti  economici  e  doveri  delle  Contrade

Art. 5

Nel rispetto del principio di autonomia, le Contrade hanno proprie gestioni e relativi bilanci e partecipano alle spese di gestione dell'Ente, per il raggiungimento dei fini istituzionali, nel rispetto del principio di eguaglianza e di parità di trattamento per ciascuna di esse.

 

Ordinamento  dell'Ente

Art. 6

Gli  organi  dell'Ente  sono:

-  L’Assemblea;
- Il  Consiglio  Direttivo;
- La Commissione  tecnica/esecutiva.

 

Art. 7

L’Assemblea è formata da:

- 4  Priori delle Contrade;
- 10 rappresentanti per ciascuna Contrada per un totale di 40, nominati  dall'Assemblea delle singole Contrade tra i contradaioli regolarmente iscritti;
- Un delegato del Comune di Nepi;
- Un rappresentante dell'Associazione Pro Loco;
- I Consiglieri Emeriti fondatori dell’Ente (vedi art. 28).

Ognuno esprime un voto, non è previsto il rilascio di deleghe. Qualora un rappresentante delle Contrade rassegni le dimissioni la Contrada di appartenenza deve procedere alla sua sostituzione dandone comunicazione al Consiglio Direttivo entro 30 giorni. Il rappresentante del Comune e della Pro Loco restano in carica per tutta la durata del loro mandato presso le relative istituzioni.

 

Funzioni

Art. 8

L’Assemblea è l'organo depositario di tutte le competenze, poteri e funzioni per la vita democratica dell'Ente ed inoltre ha potere di controllo e disciplinare su tutti gli organi e funzioni dell'Ente.

 

Riunione

Art. 9

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l'anno. L’Assemblea si riunisce altresì, qualora lo ritenga opportuno, il Consiglio Direttivo a maggioranza, il Rettore o su   richiesta di almeno 2 Contrade. La convocazione viene fatta dal Segretario dell'Ente, a mezzo posta ordinaria oppure mediante affissione di avviso in appositi spazi stabiliti o mediante e-mail. Le sedute dell’Assemblea sono pubbliche.

 

Presidenza

Art. 10

Spetta al Rettore dell'Ente la presidenza e la direzione dell'Assemblea, fatta eccezione della materia elettorale, in questo caso l'Assemblea elegge il Presidente scegliendolo tra i quattro Priori delle Contrade.

 

Deliberazioni

Art. 11

L’Assemblea è valida, in prima convocazione, se sono presenti il 50% + 1 dei Rappresentanti, in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. La seconda convocazione può avvenire anche dopo 30 minuti dalla prima.

 

Materie di competenza

Art. 12

L’Assemblea elegge il Rettore dell'Ente e 4 Consiglieri per il Consiglio Direttivo. L'elezione del Rettore e dei 4 Consiglieri avviene a scrutinio segreto. Saranno eletti coloro che otterranno la maggioranza dei voti. Sono eleggibili tutti i componenti dell’Assemblea. Gli eletti resteranno in carica per tre anni e possono essere riconfermabili. La carica di Rettore è incompatibile con qualsiasi altro incarico nell'ambito delle Contrade per tutta la durata del mandato che dura 3 anni.

L’Assemblea approva il bilancio consuntivo dell’Ente, lo Statuto e le eventuali sue modifiche successive. Ratifica l’elezione del Vice Rettore, del Segretario e del Tesoriere, che vengono nominati dal Consiglio Direttivo. Ratifica il programma annuale che viene sottoposto dal Consiglio Direttivo. Delle riunioni dell’Assemblea deve essere redatto dal Segretario apposito verbale sul libro dei verbali e firmato dal Rettore e dai Priori.

 

Il  Consiglio  Direttivo

Art 13

Il Consiglio Direttivo è composto da:

- Il Rettore;
- I Priori  delle 4 Contrade;
- 4 Consiglieri eletti dall’Assemblea;
- Un rappresentante del Comune;
- Un rappresentante  della Pro Loco di Nepi.

La prima riunione del Consiglio Direttivo dovrà tenersi, su convocazione del Rettore eletto, entro 7 giorni dalle avvenute elezioni. La riunione stessa dovrà contenere nell'O.D.G. esclusivamente la nomina del Vice Rettore, del Segretario, del Tesoriere e l'insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.

 

Funzioni

Art. 14

Il Consiglio Direttivo:

E' l'organo collegiale di amministrazione e di gestione dell'Ente. Ad esso spetta la predisposizione degli atti necessari al raggiungimento dei fini dell'Ente. Predispone il programma annuale da sottoporre, per ratifica, all’Assemblea; Predispone ed approva il bilancio preventivo e quello consuntivo da presentare, per l'approvazione, all’Assemblea. Redige il bilancio preventivo entro i primi 90 giorni di ogni anno. Nomina il Vice Rettore, il Segretario ed il Tesoriere. Stabilisce l'entità delle somme che le Contrade debbono versare per contribuire al pagamento delle spese necessarie alla realizzazione del “Palio del Saracino”. Predispone i regolamenti attuativi per l'organizzazione ed il funzionamento delle varie attività. Proporre all’Assemblea, a maggioranza per l’approvazione, provvedimenti disciplinari a carico di quelle Contrade che non rispettano le norme statutarie e i relativi regolamenti. I provvedimenti disciplinari sono specificati nei regolamenti attuativi e possono arrivare fino al commissariamento della Contrada. Durante l'eventuale commissariamento di una Contrada i consiglieri della stessa vengono sollevati dal diritto di voto. Delle riunioni deve essere redatto dal Segretario apposito verbale sul libro dei verbali e firmato da tutti i presenti alla riunione.

 

Delibere

Art. 15

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate e presiedute dal Rettore o in sua assenza dal Vice Rettore. Si riunisce almeno tre volte l'anno o su richiesta scritta di almeno 2/3 dei membri. In caso di dimissioni del Rettore il Vice Rettore riunisce il Consiglio Direttivo per la convocazione dell’Assemblea per la elezione di un nuovo Rettore. Il Segretario convoca il Consiglio Direttivo con le stesse modalità previste all'art. 9 del presente Statuto. Per la validità delle delibere del Consiglio Direttivo occorre la presenza effettiva della metà più uno dei consiglieri. In caso di parità del voto, quello del Rettore vale doppio. Delle riunioni deve essere redatto dal Segretario apposito verbale sul libro dei verbali e firmato da tutti i presenti alla riunione.

 

Il  Rettore

Art. 16

Spetta al Rettore la legale rappresentanza dell'Ente di fronte a terzi e in giudizio e tutte le funzioni dirigenziali, di coordinamento e di vigilanza sullo svolgimento della vita dell'Ente. Spetta al Rettore l'attribuzione di deleghe per incarichi particolari, anche in via permanente, ai  componenti del Consiglio Direttivo. Il Rettore presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e la Commissione Tecnica Esecutiva.

 

Il Vice Rettore (Vicario)

Art. 17

Il Vice Rettore è eletto dal Consiglio Direttivo. E' l'organo Vicario, accreditato di tutte le funzioni e competenze del Rettore in caso di sua assenza temporanea. In caso di rinuncia o dimissioni del Rettore, il Vice Rettore convoca, senza indugio, il Consiglio Generale per il rinnovo delle cariche e assume le funzioni del Rettore nel limite della ordinaria amministrazione. Al Vice Rettore il Rettore può delegare in parte le proprie funzioni per singoli incarichi o interi ambiti di attività.

 

Il Segretario

Art. 18

Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo. Esso redige i verbali del Consiglio Generale e Direttivo. Provvede alla convocazione degli Organi Statutari.

 

Il  Tesoriere

Art. 19

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo. Esso cura la gestione finanziaria dell'Ente, ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, predispone i bilanci preventivi e consultivi. Unitamente al Rettore può accendere conti correnti bancari o postali.

 

La Commissione Tecnico/Esecutiva

Art. 20

La Commissione provvede al coordinamento dell'attività delle Contrade ed alla esecuzione delle delibere dell'Ente per quanto concerne le manifestazioni previste dal programma annuale. Realizza la parte tecnica e logistica necessaria alla festa come spettacoli, gare ed eventi come previsto nei regolamenti attuativi. I componenti della Commissione sono nominati dal Consiglio Direttivo nella forma e nel numero che si ritiene necessario al fine del raggiungimento degli scopi prefissati. I rappresentanti delle associazioni che collaborano con l'Ente e che fanno parte della Commissione Tecnico/Esecutiva decadono automaticamente dall'incarico con l'uscita dalle rispettive ssociazioni o enti che rappresentano.

 

Durata  delle  cariche

Art. 21

Tutte le cariche sociali hanno durata 3 anni e i titolari possono essere rieletti. Al termine del terzo anno i membri dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo restano in carica per l'ordinaria amministrazione fino alla rielezione dei nuovi Organi Sociali. Le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito. Decadono dalla carica di consiglieri coloro che, senza giustificato motivo, risultano assenti dalle riunioni convocate per tre volte consecutive.

 

Art. 22

Tutti i componenti dell’Assemblea, del Consiglio Generale e della Commissione Tecnico/Esecutiva sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e i regolamenti interni secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

 

Art.23

I Contradaioli  hanno  diritto a:

Frequentare i locali dell'Ente e partecipare a tutte le iniziative promosse dallo stesso. A partecipare all’Assemblea per discutere sulle questioni riguardanti la vita dell'Ente. Tutti i contradaioli sono tenuti all'osservanza del presente Statuto, dei deliberati degli organi sociali e dei regolamenti attuativi che saranno emanati.

 

Patrimonio e finanza

Art. 24

Le entrate dell'Ente sono costituite da:

- Contributi di Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Istituti di Credito ed  altri  enti;
- Quote versate dalle Contrade;
- Sovvenzioni, donazioni, legati e lasciti di terzi e sponsorizzazioni occasionali e da beni acquistati con fondi dell' Ente;
- Da redditi patrimoniali;

Le uscite dell'Ente sono costituite da spese correnti di gestione, spese per la realizzazione del “Palio del Saracino”, oneri finanziari e fiscali.

 

Esercizio sociale

Art. 25

L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno.

 

Scioglimento

Art. 26

In caso di scioglimento tutto il patrimonio dell'Ente, dopo la liquidazione di eventuali    pendenze, verrà devoluto al Comune di Nepi.

 

Modifiche  dello  Statuto

Art. 27

Le proposte di modifica dello Statuto possono essere presentate da almeno 1/3 dei componenti l’Assemblea o del Consiglio Direttivo. Per le modifiche dello Statuto, l’Assemblea per essere valida deve essere convocata con invito scritto personale a tutti i componenti che deve contenere esplicitamente l'ordine del giorno sulle proposte di modifica dello Statuto. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con voto a maggioranza assoluta.

 

Disposizioni  finali

Art. 28

Sono Consigliere Emerito coloro che hanno partecipato alla fondazione dell'Ente come risulta dall'Atto Costitutivo e partecipano all’Assemblea, con diritto di voto, e sono eleggibili. Possono far parte del Consiglio Direttivo senza diritto di voto a meno che rivestano cariche sociali diversa da consigliere, in questo caso hanno il diritto di voto. Si aggiunge la carica di Rettore Emerito, senza diritto di voto per coloro che hanno ricoperto la carica di Rettore. Su proposta di almeno due Consiglieri, a coloro che hanno avuto meriti particolari nella vita dell'Ente, pur non avendo partecipato alla sua fondazione, può essere conferita la carica di Consigliere onorario. Il Consigliere Onorario partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

 

Art. 29

Nel caso di dimissioni di un Priore la Contrada dovrà provvedere alla nomina del nuovo Priore entro 30 giorni e se ciò non avvenisse, il Consiglio Direttivo dell'Ente potrà provvedere, qualora si rendesse necessario, alla gestione provvisoria della Contrada fino alla nomina del nuovo Priore. Tale decisione del Consiglio Direttivo dovrà essere ratifica all’Assemblea.

 

Rinvio

Art. 30

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e le altre leggi in vigore.

 

Art. 31

Il presente Statuto integra ed aggiorna quello precedente.

 

Letto, approvato  e  sottoscritto  in  Nepi

Latte di Nepi

 

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