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Santa Croce

 

Costituitasi nel 1996 in occasione della prima edizione del Palio del Saracino la Contrada di Santa Croce che prende il nome dall’antichissima chiesa dedicata alla Santa Croce risalente al VIII-IX secolo posta sulla Piazza dello Spedale, la prima notizia certa che si ha di questa chiesa risale al 1278 quando la troviamo iscritta nell’elenco delle chiese che pagano le decime per le Crociate.


La Contrada è situata nella parte Nord-Est della Città, comprendente tutto il lato sinistro di Via Garibaldi con la chiesa di San Rocco che venne fatta costruire nel 1467 come voto popolare dopo la peste di quell’anno, sino alla Chiesa di San Bernardo e l’attiguo ex Monastero delle Monache Circestensi.


Lo stemma è quello della famiglia degli Anguillara che furono signori di Nepi in epoca Medievale.


La storia del casato degli Anguillara appartiene agli ultimi secoli del medioevo e si collega alla storia della Tuscia Romana e della stessa Roma.


Gli Anguillara erano i naturali nemici dei prefetti di Vico che dominavano la parte settentrionale del patrimonio della chiesa e che essendo Ghibellini si appoggiavano all’impero, al contrario dei primi che essendo Guelfi erano vicini alla chiesa.


Con la figura di Everso, tipico esempio di signore rinascimentale, la famiglia degli Anguillara ha visto realizzarsi il massimo della potenza fino a che i loro interessi non si scontrarono con gli interessi del Papa Eugenio IV.


Nel 1444 il Santo Padre ordinò a Dolce Conte degli Anguillara di allontanarsi dalla città di Nepi e rendere libera la fortezza depositando la decima rata dei fiorini al banco della pace e di ciò ne dette avviso ai consiglieri della comunità con un breve del 16 aprile 1444.


Dal 1997 la Contrada si è dotata di una stabile impronta organizzativa, dall’apertura della taverna alla costituzione del corpo dei Tamburini.


Numerosi sono gli appartenenti alla Contrada Santa Croce, i quali si dividono in addetti alla taverna e in figuranti che sfilano per le vie cittadine, componendo con le altre Contrade, il corteo Storico che rievoca l’ingresso di Lucrezia Borgia a Nepi nel 1499, allorché fu nominata dal padre, Papa Alessandro VI, Duchessa della nostra città.


La Contrada si fregia di aver ottenuto sino ad oggi cinque vittorie nella storia del Palio del Saracino (1996, 2002, 2004, 2005, 2013), ed ottenuto diverse vittorie nei giochi popolari, quali il tiro alla fune e la corsa dell’ariete.


Inoltre nel 2007 la Contrada Santa Croce si aggiudica il premio di Miglior Contrada per aver meglio interpretato la rievocazione storica.
Dal 2012 la taverna si è trasferita da Piazza della Misericordia all’ampio spazio adiacente Porta Falisca.


La taverna è il nostro fiore all’occhiello, dove si possono gustare, oltre alla caratteristica carne alla brace, prelibate pietanze cucinate direttamente sul posto il tutto accompagnato da ottimo vino.Le cene nella taverna vengono allietate da coinvolgenti giochi, tra i quali caratteristici sono quelli della gogna, la gabbia.

 

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CELL. 331.2400498

 

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