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La Rocca

 

La Contrada La Rocca sorge nel cuore emozionale-storico di Nepi, all’inizio della via intitolata a Termo Larte, il mitico fondatore di Nepi che secondo la leggenda la edificò 548 anni prima di Roma, proprio ai piedi della Rocca Borgiana divenuta il simbolo della città e da cui la Contrada prende il nome.

Il Castello di Nepi nella tradizione popolare ha assunto infatti il nome di Rocca dei Borgia, per le migliorie e gli ampliamenti voluti appunto da Rodrigo Borgia che, divenuto Papa nel 1492 col nome di Alessandro VI, lo donò alla figlia Lucrezia nell’anno 1499.


La storia della Contrada è intimamente legata alla famiglia dei Borgia in quanto il suo primo insediamento nei primi anni del Palio era nella Piazza Catalani, il cui nome si lega ancora alla importante famiglia di origine catalana. In questa piazza si affaccia l’importante Palazzo del Seminario, voluto dal Vescovo Alessio Stradella e che si annovera tuttora tra i più bei palazzi di Nepi.


Poco lontano un piccolo gioiello nascosto nel cuore della Contrada: la Chiesa di San Vito, con affreschi databili al XIV secolo, nella quale forse si rifugiava Lucrezia a pregare, per lenire il dolore per la morte del marito Alfonso, assassinato si dice dai sicari del Duca Valentino, perché intralciava i suoi progetti espansionistici.


Notevole in via Termo Larte, Palazzo Savi, posto lungo il ciglio della forra a sud della città. L'edificio, di epoca medievale e arricchito nel XVI secolo con le decorazioni architettoniche in linea con il nuovo stile, è caratterizzato da un'ariosa loggia sostenuta da beccatelli, che la fanno sporgere dalla parete.

Il perimetro della Contrada La Rocca è delimitato da Via Termo Larte, via Tortolini, via Giacomo Matteotti e via delle Scalette.

Lo stemma della Contrada riprende ancora quello della famiglia Borgia, con il bue passante in campo oro.
I colori predominanti sono il verde che richiama la nostra bella campagna circostante e il rosso brillante come il cuore dei contradaioli.

Il Priore è Alberto Colletti che, con l'aiuto del Segretario Mauro Galligani e di tutti i componenti del consiglio, cura la gestione della Contrada e l'allestimento della taverna dal 2002.
Gli oltre 50 costumi che ammiriamo nel Corteo storico sono stati realizzati da Lucia Colletti con amorevole cura e rigore storico, utilizzando preziosi tessuti, a fedele riproduzione degli abiti che appaiono nei più famosi dipinti del XV secolo.

PRENOTAZIONE TAVOLI TAVERNA CELL. 331.9524768

 

VEDI IL SITO DELLA CONTRADA

 

LA TAVERNA

La cucina della Taverna La Rocca, a ridosso delle mura dell'imponente Castello dei Borgia, elabora per tutta la durata del Palio piatti accuratamente studiati e preparati per allietare i commensali, con cui vogliamo condividere alcune ricette tra le tante proposte durante le giornate dedicate a Lucrezia Borgia.

 

LE TAGLIATELLE DI LUCREZIA BORGIA

Si narra che nel 1487, Giovanni II di Bentivoglio, a quel tempo signore di Bologna, chiese al suo cuoco personale, Mastro Zefirano, di organizzare una cena maestosa in onore di Lucrezia, che sarebbe stata ospite in città. La nobildonna, infatti, era diretta a Ferrara per andare a sposare il Duca Alfonso D’Este, e il Bentivoglio aveva intenzione di renderle onore.
Vista la richiesta, il cuoco si sbizzarrì e diede vita ad un banchetto memorabile, dove, tra piccioni, pernici e cibi di ogni tipo, spiccò un nuovo tipo di pasta. Questa venne ricavata tagliando le tradizionali lasagne e dando forma a lunghe strisce dorate, in onore dei biondi capelli della futura sposa e dando così vita alle celebri tagliatelle.

La ricetta della tagliatelle che si trova nel trattato di cucina di Cristoforo da Messisburgo (pubblicato postumo nel 1549) è più o meno quella che si usa ancora oggi e anche il condimento, senza pomodoro, è tradizionale dell'epoca.

Per 4 persone:
150 gr di polpa di manzo macinata
150 gr di polpa di maiale macinata
50 gr di pancetta tagliata sottile e sminuzzata
4 cucchiai di olio evo
4 cucchiai di trito cipolla/sedano/carota
200 gr di vino rosso
300 gr di brodo

condire le tagliatelle con il ragù e aggiungere parmigiano e pepe macinato al momento.

Latte di Nepi

 

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