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Il Palio dei Borgia

 

 

Lucrezia Borgia Duchessa di Nepi

 

Era il 25 settembre del 1499 quando Lucrezia giunse a Nepi con il marito Alfonso e fu raggiunta dal padre Alessandro VI che si portò al seguito ben quattro cardinali.

Quel giorno fu grande festa in paese e un magnifico convivio si svolse nel Castello che per tutta la notte rifulgo di fiaccole,torce e doppieri illuminando una scena di forte suggestione. Lucrezia viaggiò con un ricco e vivace accompagnamento di dame e cavalieri e fece l'ultimo tratto di strada sulla via Amerina a cavallo con il duca Alfonso al suo fianco. Vestiva un abito bianco ricamato d'oro e i suoi lunghi capelli biondi erano sciolti sulle spalle (una ciocca di quei capelli è oggi conservata nella Biblioteca Ambrosiana di Milano in una custodia di vetro opera dell'orafo Alfredo Rabesco).

I soldati che la precedettero a Nepi al suo arrivo le resero gli onori con squilli di tromba e sventolii di bandiere. Le colorate truppe pontificie con ufficiali a cavallo stanziarono in paese e nei dintorni per tutto il periodo che Lucrezia vi soggiornò. Il distaccamento militare era forte di armi di ogni tipo e portava due cannoni che rimasero poi nel castello essendo in quel momento sprovvisto di efficienti armamenti. IIgiorno seguente una solenne processione attraversò il paese partendo dalla Chiesa del Carmine e percorrendo la via Dritta raggiunse piazza del Duomo dopo brevi soste davanti alle Chiese di Sant'Eleuterio e di San Pietro.

Il corteo era preceduto dagli armigeri in alta uniforme e dal vessillo papale sul quale spiccava l'arma dei Borgia sormontata dalle chiavi e dalla mitra. Lungo il percorso erano stati elevati archi di trionfo. alcuni. Nepi a quei tempi si prestava a sorprendere tanti illustri ospiti sia per il Castello ricco di sfarzose stanze, sia per i paesaggi che la ckcondavano. Lucrezia amava trascorrere parte della giornata all'aria aperta e i dintorni di Nepi dovettero essere le mete preferite di spensierate uscite a cavallo o in carrozza.

La permanenza al Castello fu breve perché Lucrezia dovette tornare a Roma per dare alla luce un bambino al quale fu imposto il nome di Rodrigo. Tornò a Nepi una seconda volta quando il marito fu assassinato a Roma e si rinchiuse nella torre del Castello affranta dal dolore e in preda a un forte attacco di febbre. Con lei erano il piccolo Rodrigo, la cognata Sancia, in luttuosa compostezza, e i prelati della sua cappella di Corte. Nessun'altro intorno di quelle dame e cavalieri che la videro gioiosa e spensierata nel primo soggiorno nepesino. Al suo seguito quasi mille soldati per la sua sicurezza che si attestarono nelle campagne circostanti il paese.

Era il 31 agosto del 1500.

di Giovanni Semerano 

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